Florinda Ianigro 2.0

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Edvard Munch, L'urlo, 1885

l urlo munchSono più le cose che ci spaventano che quelle che fanno effettivamente male,
e siamo travagliati più per le apparenze che per i fatti reali.

• Seneca •

 

 

Camminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò
il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto
sul fiordo nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco
i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura
e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. 

(questa è l'interpretazione del quadro che Edvard Munch trascrisse sul suo diario mentre era in ospedale)

senza contraddire troppo Seneca e Munch, io credo che bisogna fare attenzione a non confondere la paura con la stanchezza: in mancanza di lucidità i nostri pensieri perdono stabilità e forza e diventano paure.

 

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